Cos’è la Vertigine Cervicale
La vertigine cervicale è una condizione caratterizzata da sensazione di instabilità, disequilibrio o testa “leggera”, associata a disturbi del rachide cervicale.
A differenza di altre forme di vertigine, spesso non si manifesta come una rotazione intensa dell’ambiente, ma come una instabilità persistente, talvolta accompagnata da dolore o rigidità al collo.
Si tratta di una diagnosi che richiede particolare attenzione, poiché i sintomi possono sovrapporsi a quelli di altre patologie dell’equilibrio.

Perché si manifesta
La vertigine cervicale è legata a un’alterazione delle informazioni provenienti dalla colonna cervicale, che contribuisce al controllo dell’equilibrio e della postura.Problemi a carico dei muscoli, delle articolazioni o delle strutture cervicali possono interferire con la corretta integrazione dei segnali sensoriali, generando instabilità.
Può essere associata a:
tensioni muscolari cervicali
rigidità del collo
posture scorrette protratte nel tempo
esiti di traumi cervicali
Sintomi della Vertigine Cervicale
Sensazione di instabilità
Il sintomo principale è una sensazione di disequilibrio o insicurezza nei movimenti, più che una vera vertigine rotatoria.
Peggioramento con i movimenti del collo
I disturbi possono accentuarsi con la rotazione o l’estensione del collo, o dopo aver mantenuto a lungo una posizione fissa.
Dolore o rigidità cervicale
Spesso sono presenti tensione, dolore o limitazione dei movimenti del collo, che possono accompagnare o precedere i sintomi di instabilità.
Testa “leggera” o senso di sbandamento
Molti pazienti descrivono una sensazione di testa vuota, confusione o difficoltà di concentrazione.
Assenza di sintomi uditivi
Nella vertigine cervicale non sono generalmente presenti disturbi dell’udito, elemento utile nella diagnosi differenziale.
Come si diagnostica
La diagnosi di vertigine cervicale richiede una valutazione specialistica accurata, finalizzata a escludere altre cause di vertigine di origine vestibolare o neurologica. L’anamnesi dettagliata e l’esame clinico permettono di valutare la relazione tra i sintomi di instabilità e i disturbi cervicali.
Un corretto inquadramento è fondamentale, poiché la vertigine cervicale è spesso una diagnosi di esclusione, che deve essere formulata solo dopo un’attenta valutazione.
Quando rivolgersi allo specialista
È indicata una valutazione specialistica quando:
l’instabilità è persistente o ricorrente
i sintomi peggiorano con i movimenti del collo
sono presenti dolore o rigidità cervicale associati
la sensazione di disequilibrio limita le attività quotidiane
Lo specialista in vestibologia è in grado di distinguere la vertigine cervicale da altre patologie dell’equilibrio e di fornire al paziente un inquadramento chiaro e affidabile del disturbo.

Dott.ssa mANUELA DE Munari
Vertigine Cervicale
Domande frequenti
Dubbi comuni su vertigini e disturbi dell’equilibrio
Risposte alle domande più frequenti, utili per orientarti e comprendere quando è indicata una valutazione specialistica.
Le vertigini possono avere origini diverse: vestibolari, cervicali, posturali o legate all’età. Ogni patologia presenta caratteristiche specifiche e richiede una valutazione specialistica per individuare correttamente la causa del disturbo.
È consigliata una visita quando le vertigini sono ricorrenti, improvvise, persistenti o associate a instabilità, difficoltà a camminare o paura di cadere. Anche disturbi lievi ma continuativi meritano un approfondimento specialistico.
Non tutte le vertigini sono uguali e non tutte hanno la stessa origine. Distinguere correttamente la tipologia di vertigine permette di evitare diagnosi errate e di orientare il paziente verso il percorso più adeguato.
Per una valutazione accurata è importante rivolgersi a uno specialista in otorinolaringoiatria con competenze specifiche in vestibologia, in grado di inquadrare correttamente il disturbo e fornire indicazioni chiare e affidabili.


