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Dott.ssa Manuela  De Munari - vertigini e dei disturbi dell’equilibrio a Novara

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Cos’è la Vertigine Parossistica Posizionale (VPP)

Una delle cause più frequenti di vertigine legata ai movimenti della testa


La Vertigine Parossistica Posizionale, spesso indicata con la sigla VPP, è una delle cause più comuni di vertigine. Si manifesta con episodi brevi ma intensi di sensazione rotatoria, generalmente scatenati da specifici movimenti della testa.


Molti pazienti la descrivono come una sensazione improvvisa: la stanza gira, il corpo sembra perdere l’orientamento e per alcuni secondi diventa necessario fermarsi. Anche se l’episodio può durare poco, l’esperienza può essere molto destabilizzante e generare preoccupazione, soprattutto quando compare per la prima volta.


Conoscere meglio questa condizione è importante perché permette al paziente di interpretare i sintomi in modo più consapevole e di comprendere quando è utile rivolgersi a uno specialista in disturbi dell’equilibrio.


Cos’è la Vertigine Parossistica Posizionale (VPP)

Perché si chiama Vertigine Parossistica Posizionale

Il nome della patologia descrive già alcune sue caratteristiche principali. “Vertigine” indica la sensazione di movimento o rotazione; “parossistica” fa riferimento alla comparsa improvvisa e intensa degli episodi; “posizionale” indica il legame con determinati cambiamenti di posizione della testa.


La VPP, infatti, tende a comparire in situazioni molto precise: quando ci si gira nel letto, quando ci si alza, quando ci si sdraia, quando ci si china o quando si guarda verso l’alto.


Questa relazione con il movimento è uno degli elementi più importanti da riferire durante la visita, perché aiuta lo specialista a orientare l’inquadramento clinico.


Cosa succede nell’orecchio interno

L’equilibrio dipende da un sistema molto sofisticato, in cui l’orecchio interno svolge un ruolo fondamentale. Al suo interno si trovano strutture che registrano i movimenti della testa e trasmettono queste informazioni al cervello.


Nella Vertigine Parossistica Posizionale, piccoli cristalli di carbonato di calcio, chiamati otoliti, possono spostarsi dalla loro sede abituale e finire nei canali semicircolari. Questi canali sono strutture che percepiscono i movimenti rotatori della testa.


Quando gli otoliti si muovono in una posizione non corretta, il cervello riceve segnali alterati. Il risultato è la comparsa della vertigine, spesso intensa ma di breve durata.


Questo meccanismo spiega perché il disturbo sia così strettamente collegato al cambio di posizione e perché alcuni movimenti siano più facilmente in grado di scatenare i sintomi.


Cos’è la Vertigine Parossistica Posizionale (VPP)

I sintomi più comuni della VPP

La Vertigine Parossistica Posizionale ha sintomi abbastanza caratteristici, anche se ogni paziente può descriverli in modo diverso.


Il sintomo principale è la vertigine improvvisa, spesso percepita come rotazione dell’ambiente circostante. La sensazione può essere molto intensa, ma tende a durare pochi secondi o alcuni minuti.


Gli episodi compaiono tipicamente con i movimenti della testa, soprattutto quando ci si gira nel letto, ci si alza dalla posizione sdraiata o si cambia posizione rapidamente.


In alcuni casi possono essere presenti nausea, senso di malessere o una lieve instabilità residua dopo l’episodio. Tra una crisi e l’altra, invece, molte persone riferiscono di sentirsi bene oppure di avvertire solo una sensazione di insicurezza nei movimenti.


Un aspetto importante è che la VPP viene spesso confusa con la cosiddetta “cervicale”.


Questo accade perché il sintomo compare muovendo la testa e il paziente tende ad associare automaticamente il disturbo al collo. In realtà, vertigine posizionale e vertigine cervicale sono condizioni diverse e richiedono una diagnosi differenziale accurata.


Perché non va sottovalutata

Anche quando gli episodi sono brevi, la Vertigine Parossistica Posizionale può condizionare molto la vita quotidiana. Alcuni pazienti iniziano a evitare determinati movimenti, dormono in posizioni rigide, si alzano lentamente dal letto o limitano attività che prima svolgevano senza problemi.


Questa attenzione costante può generare insicurezza e paura della ricomparsa della vertigine.


Inoltre, non tutte le vertigini posizionali hanno la stessa origine. In rari casi, sintomi simili possono richiedere approfondimenti ulteriori per escludere condizioni diverse, anche neurologiche. Per questo motivo è importante non fermarsi all’autodiagnosi, ma affidarsi a una valutazione specialistica.


Come si inquadra correttamente

La diagnosi della Vertigine Parossistica Posizionale si basa su una valutazione specialistica accurata. Durante la visita vengono raccolte informazioni dettagliate sulla storia del disturbo, sulla durata degli episodi, sui movimenti che scatenano la vertigine e sull’eventuale presenza di altri sintomi associati.


L’osservazione clinica è fondamentale per distinguere la VPP da altre cause di vertigine o instabilità. In alcuni casi possono essere utilizzati strumenti specifici per analizzare i movimenti oculari e comprendere meglio il funzionamento del sistema vestibolare.


Un corretto inquadramento permette di capire se il quadro è compatibile con una vertigine posizionale oppure se è necessario considerare altre cause, come una disfunzione  cervicale o vascolare.


Quando rivolgersi a uno specialista

È consigliabile una valutazione specialistica quando la vertigine compare con i movimenti della testa, quando gli episodi si ripetono nel tempo o quando la sensazione di rotazione interferisce con le attività quotidiane.


La visita è importante anche quando il paziente non riesce a distinguere con chiarezza tra vertigine, capogiro e instabilità, oppure quando il disturbo viene attribuito alla cervicale senza una diagnosi precisa.


La Dott.ssa Manuela De Munari, specialista in otorinolaringoiatria con particolare esperienza nei disturbi dell’equilibrio, si occupa della valutazione delle vertigini e delle patologie vestibolari, con un approccio orientato alla comprensione dell’origine del sintomo.


Capire da dove nasce la vertigine è il primo passo per affrontarla in modo corretto e consapevole.


Contatta la Dott.ssa Manuela De Munari

Se soffri di vertigini che compaiono quando muovi la testa, quando ti giri nel letto o quando ti alzi, è importante capire l’origine del disturbo con una valutazione specialistica.


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📍 Via Pietro Custodi, 14/b, 28100 Novara NO

📞 +39 338 436 4122

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